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	<title>Capitali nel Mondo</title>
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	<description>Una guida e un racconto di viaggio nelle grandi città in giro per il mondo</description>
	<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 22:40:42 +0000</pubDate>
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		<title>If you are going to San Francisco&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 22:35:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Sono tornato da poco da una bellissima vacanza in California, la prima tappa è stata proprio a San Francisco, città che mi è piaciuta moltissimo per tutta una serie di motivi.
Prima di tutto il clima, sono partito da Roma che faceva freddissimo e li, pur essendo inverno si stava benissimo, andavo in giro con maglietta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono tornato da poco da una bellissima vacanza in <strong>California</strong>, la prima tappa è stata proprio a San Francisco, città che mi è piaciuta moltissimo per tutta una serie di motivi.</p>
<div id="attachment_145" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><a href="http://www.capitalinelmondo.it/wp-content/uploads/2010/12/san-francisco.jpg"><img class="size-medium wp-image-145" title="San Francisco" src="http://www.capitalinelmondo.it/wp-content/uploads/2010/12/san-francisco.jpg" alt="Le tipiche case di San Francisco" width="250" height="166" /></a><p class="wp-caption-text">Le tipiche case di San Francisco</p></div>
<p>Prima di tutto il clima, sono partito da Roma che faceva freddissimo e li, pur essendo inverno si stava benissimo, andavo in giro con maglietta e felpa. D&#8217;estate non ci sono mai stato ma da quello che ho letto non fa mai particolarmente caldo.</p>
<p>Il bello di <strong>San Francisco</strong> non è solo la temperatura, anzi&#8230; la cosa che mi ha colpito di più è come questa città, a differenza di altre grandi metropoli americane come NewYork, sia &#8220;tranquilla&#8221;, la gente va in giro con calma, a correre sono solo gli sportivi che fanno jogging nel lungo percorso che si affaccia sulla baia di San Francisco, con una splendida vista sul Golden Gate Bridge, l&#8217;isola del celebre carcere di Alcatraz e l&#8217;altro ponte, uno tra i più lunghi al mondo di cui ora non ricordo il nome&#8230; <img src='http://www.capitalinelmondo.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> <span id="more-141"></span></p>
<p>Ho alloggiato in un hotel molto carino ed economico (il <a title="hotel economico san francisco" href="http://www.booking.com/hotel/us/whitcomb.html?aid=309272" target="_blank">whitcomb</a>) che si trova su <strong>Market Street</strong> , un viale principale del centro da dove si arriva a tutto. Se intendete recarvi da quelle parti vi consiglio di prendere il vostro albergo  qui, in questo modo evitate di spendere soldi per taxi o autobus per fare gli spostamenti nella città.</p>
<p>Il primo impatto a San Francisco è stato un po&#8217; strano, la cosa che mi ha colpito subito sono stati i tanti barboni e pazzoidi che girano per strada, non sono persone pericolose e non ti infastidiscono, la maggior parte delle persone li ignora e loro non sono aggressivi, certo vedere tutti questi disperati fa pensare ad una situazione americana peggiore di quello che scrivono i giornali&#8230;</p>
<p>Il primo giorno mi sono fatto una bella passeggiata nella zona chiamata <strong>SOMA</strong>, probabilmente per il fatto che si trova a Sud di Market street.. come per SOHO a NYC (south huston) ma forse mi sbaglio, fatto sta che non ho trovato granchè, era sabato mattina e in giro c&#8217;ero praticamente solo io&#8230; sono arrivato fino allo stadio di baseball dei SF <strong>Giants </strong>che si trova proprio a ridosso della baia, da li risalito lungo &#8220;the Imbarcadero&#8221; la strada che costeggia il mare e da dove partono i vari moli &#8220;pier&#8221; di cui il numero 39 è il più famoso e frequentato dai turisti. In questo porticciolo ci sono tantissimi negozi e ristoranti e da diversi anni c&#8217;è anche una colonia di leoni marini che bivacca su un pontile&#8230; una cosa particolare da osservare.</p>
<p>Sempre lo stesso giorno, essendo in preda ad una forte eccitazione per vedere più cose possibili mi sono arrampicato verso Cina Town, il quartiere cinese di San Francisco, devo dire nulla di particolare, molto simile a quello di NYC o di Boston&#8230; avevo una guida LP che mi indicava un famoso monumento che non sono riuscito a trovare, forse a causa della stanchezza.</p>
<p>Per chi ama fare shopping consiglio un salto dalle parti di Union Square dove ci sono tutti i negozi delle grandi firme e diversi magazzini dove trovare qualsiasi cosa, io mi ci sono fermato giusto per mangiare un hamburger in un delizioso diners in perfetto stile anni &#8216;50.</p>
<p>La parte più bella doveva ancora venire, nel pomeriggio sono salito su una delle tante colline della città, alla ricerca del punto perfetto per fotografare il <strong>Golden Gate</strong> al tramonto, e sono finito su <strong>Russian Hill</strong>, un quartiere piuttosto inn dove ci sono deliziose casette di legno in stile vittoriano, con molto verde e salite massacranti per i miei polpacci. Trovare una vista del ponte è stato arduo e mi sono dovuto accontentare di qualche foto da molto lontano. La sera ho cenato in dolce compagnia in un ristorante messicano nella zona di <strong>Haight</strong>, forse la più caratteristica, dove si respira ancora l&#8217;atmosfera &#8220;beat&#8221; che ha reso sf la città più artistica e aperta degli states.</p>
<p>L&#8217;ultimo giorno ho affittato una macchina e ho girato un po, sono passato sul mitico ponte e mi sono recato a Muir Wood, una foresta di sequoie secolari molto suggestiva che si trova nel parco protetto del Golden Gate.</p>
<p>Ultima tappa prima di ripartire verso il sud della california è stata la grande spiaggia a owest, dove l&#8217;oceano Pacifico increspa grandi onde per la gioia dei surfisti&#8230; mi piacerebbe tornare in qesta città d&#8217;estate, sono sicuro che il clima sociale sarà ancora più allegro.</p>
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		<title>Maratona di New York</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 15:58:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Si correrà tra pochi giorni la ormai celebre maratona di New York, precisamente il 7 novembre.
La partenza come semre sul Verrazzano Bridge che collega Brooklyn a Staten Island.
Il percorso attraverserà prima il distretto di Brooklyn, poi il Queens fino ad arrivare a Central Park in Manhattan.
Quest&#8217;anno, come spesso accade, parteciperanno volti noti italiani tra cui il dj Linus [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si correrà tra pochi giorni la ormai celebre <strong>maratona di New York</strong>, precisamente il 7 novembre.</p>
<p>La partenza come semre sul Verrazzano Bridge che collega Brooklyn a Staten Island.</p>
<p>Il percorso attraverserà prima il distretto di <a href="http://www.hotelanewyork.it/alberghi/brooklyn.asp">Brooklyn</a>, poi il Queens fino ad arrivare a Central Park in Manhattan.</p>
<p>Quest&#8217;anno, come spesso accade, parteciperanno volti noti italiani tra cui il dj Linus (sempre presente negli ultimi anni) e, a sorpresa, anche Lapo Elkann.</p>
<p>Per ulteriori informazioni rimandiamo al sito ufficiale: <a href="http://www.nycmarathon.org/">http://www.nycmarathon.org/</a></p>
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		<title>San Patrick Day a Dublino</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 14:35:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Sono da poco reduce da una giornata incredibile! Il San Patrick Day qui a Dublino&#8230;
Avevo letto e visto qualcosa negli anni passati ma non mi ero reso conto cosa volesse dire per gli irlandesi festeggiare il loro patrono Nazionale. Per chi fosse interessato alla vita di S.Patrizio consiglio la lettura di questa pagina web: irlandando.it/speciali/st.patrick/san-patrizio.asp a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono da poco reduce da una giornata incredibile! Il <strong>San Patrick Day</strong> qui a <strong>Dublino</strong>&#8230;</p>
<p>Avevo letto e visto qualcosa negli anni passati ma non mi ero reso conto cosa volesse dire per gli irlandesi festeggiare il loro patrono Nazionale. Per chi fosse interessato alla vita di <strong>S.Patrizio</strong> consiglio la lettura di questa pagina web: <a title="San Patrizio" href="http://www.irlandando.it/speciali/st.patrick/san-patrizio.asp" target="_blank">irlandando.it/speciali/st.patrick/san-patrizio.asp</a> a me basta sapere che &#8220;&#8230;percorse l&#8217;intera Irlanda, predicando e insegnando nella lingua locale, fondando abbazie e monasteri, soccorrendo i bisognosi e operando miracoli&#8230;&#8221; insomma una gran bella carriera da Santo!</p>
<p><span id="more-130"></span>Il mio <strong>s.Patrick day</strong> è iniziato presto (il 17 marzo ovviamente) quando mi sono mosso da casa verso il centro di Dublino, dopo pochi isolati mi sono reso conto che tutti erano in fermento per la &#8220;<strong>parata</strong>&#8221; ovvero la lunga marcia di carri, sbandieratori, orchestre e stranezze varie&#8230; il corteo attraversa tutta la città fino alla cattedrale intitolata a S.Patrizio, e durante la parate la gente si accalca per guardare e fotografare lo spettacolo che va in scena.</p>
<p>Il giorno di S.Patrizio è obbligatorio mettersi qualcosa di verde addosso, io per l&#8217;occasione ho comprato una sciarpa della <strong>nazionale irlandese</strong> di rugby&#8230; tra l&#8217;altro quest&#8217;anno hanno anche vinto il torneo del <strong>Sei Nazioni</strong> quindi posso dire di aver azzeccato il momento <img src='http://www.capitalinelmondo.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Quello che però mi ha veramente sorpreso non è stata tanto la parata in se quanto il dopo&#8230; si sa che qui in Irlanda la <strong>birra</strong> è la bevanda numero uno e agli irlandesi piace bere parecchio, più degli inglesi (bella lotta), potete immaginarvi quindi il giorno di festa nazionale quante birre possano essere &#8220;spillate&#8221; in un solo giorno, ovviamente sempre dentro ai <strong>pub</strong> (poi vi racconto di quando sono stato quasi arrestato perchè bevevo una lattina di birra per strada) e mai per strada.</p>
<p>Ho visto scene di autentica follia per le strade, sopratutto i giovani, ragazzi e ragazze, erano in preda all&#8217;eccitazione più totale e giravano in lungo e in largo per la città cantando ubriachi&#8230; la scena che mi è piaciuta di più è stata quella di un gruppetto di ragazze che camminava all&#8217;interno di una gabbia costruita per l&#8217;occasione, tipo quella per gli uccelli domestici, ogni tanto qualche ragazzo entrava nella gabbia per essere strapazzato&#8230; la sera invece a Temple Bar ho visto una donna vestita solo di una camicia strappata che passeggiava con una scritta a pennarello sul viso &#8220;kiss me&#8221;&#8230;</p>
<p>Insomma qui il s.patrick day si vive in grande allegria, consiglio a tutti un viaggetto a Dublino per l&#8217;occasione!</p>
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		<title>Da Murrays a Dublino</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 09:26:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per tutti gli italiani a Dublino e gli sportivi in genere, c&#8217;è un pub che è particolarmente caro, è un vero e proprio punto di ritrovo per tutti gli amanti del calcio che in questo posto hanno la possibilità di guardare le partite della loro squadra del cuore sui vari schermi del locale. Sto parlando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per tutti gli italiani a <strong>Dublino</strong> e gli sportivi in genere, c&#8217;è un <strong>pub</strong> che è particolarmente caro, è un vero e proprio punto di ritrovo per tutti gli amanti del calcio che in questo posto hanno la possibilità di guardare le partite della loro squadra del cuore sui vari schermi del locale. Sto parlando del <strong>Murrays</strong> che si trova all&#8217;inizio di <strong>O&#8217;Connell Street</strong>.</p>
<div id="attachment_126" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.capitalinelmondo.it/wp-content/uploads/2009/03/murrays.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-126" title="Murrays Pub" src="http://www.capitalinelmondo.it/wp-content/uploads/2009/03/murrays-150x150.jpg" alt="il Murrays Pub a Dublino" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">il Murrays Pub a Dublino</p></div>
<p>Sono a Dublino da un paio di settimane e il sabato o la domenica ho il piacere di sentirmi a casa mentre guardo la partita insieme ai molti tifosi italiani, a volte si tratta di veri e propri derby tra squadre italiane, altre volte (come capita in questi giorni per la Campion&#8217;s League) ci si trova di fronte a squadre inglesi che qui sono molto apprezzate e seguite, gli irlandesi infatti non hanno una grande tradizione calcistica e per quanto riguarda il pallone si affezionano alle squadre della Pemier League in cui militano i migliori calciatori irlandesi.</p>
<p>Ovviamente come tutti i Pub di Dublino il Murrays offre un&#8217;ottima scelta di birre, io di solito preferisco una <strong>Carlsberg</strong> all&#8217;inizio e una <strong>Guinness</strong> tra il primo e il secondo tempo&#8230;<br />
La cucina pure non è male, consiglio l&#8217;hamburger fatto in casa che viene servito con le solite patatine fritte e un po&#8217; di insalata, sommerso da un&#8217;ottima salsa molto saporita.</p>
<p>Il murrays ha pure un sito molto aggiornato dove vedere le partite che trasmettono, eccolo qui: <a href="http://www.murraysbar.eu/">http://www.murraysbar.eu/</a></p>
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		<title>Una via intitolata agli U2 a New York</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 10:14:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il gruppo irlandese degli U2 ha ricevuto in questi giorni uno dei maggiori riconoscimenti della loro carriera dal paese che li ha adottati, il sindaco di NYC, Michael Bloomberg, ha deciso di dedicare alla band una via nel pieno centro della città a Manhattan.
Anche se solo per una settimana la rock-band avrà l&#8217;onore di vedere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il gruppo irlandese degli <strong>U2</strong> ha ricevuto in questi giorni uno dei maggiori riconoscimenti della loro carriera dal paese che li ha adottati, il sindaco di NYC, <strong>Michael Bloomberg</strong>, ha deciso di dedicare alla band una via nel pieno centro della città a Manhattan.</p>
<p>Anche se solo per una settimana la rock-band avrà l&#8217;onore di vedere il suo nome sui tipici cartelli verdi che campeggiano ad ogni angolo, insomma una <strong>U2 WAY</strong> vera e propria!</p>
<p>Curioso che una delle celebri canzoni che hanno lanciato gli U2 si intitolasse &#8220;Where the streets have no name&#8221;, in questo caso il nome ce l&#8217;hanno eccome e dato che la band sta in fase di promozione del loro dodicesimo e nuovo album &#8220;<strong>No line on the Horizon</strong>&#8221; questa cerimonia è stata proprio una bella pubblicità (non che gli U2 ne abbiano bisogno)</p>
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		<title>Una notte al museo&#8230;Guggenheim di New York</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2009 18:37:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ricordate il film con Ben Stiller nei panni di un guardiano di un museo alle prese con la vita notturna delle statue? Quel film è stato ambientato proprio a New York e almeno nelle scene esterne al museo in central Park, proprio a due passi da un altro museo, il Guggenheim, (sito ufficiale) fantastico esempio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordate il film con Ben Stiller nei panni di un guardiano di un museo alle prese con la vita notturna delle statue? Quel film è stato ambientato proprio a <strong>New York</strong> e almeno nelle scene esterne al museo in central Park, proprio a due passi da un altro museo, il <strong>Guggenheim</strong>, (<a title="guggenheim museum" href="http://www.guggenheim.org/new-york">sito ufficiale</a>) fantastico esempio di architettura di <strong>Frank Lloyd Wright, </strong>ha aperto le sue sale per i turisti della grande mela che vogliano passare una notte all&#8217;interno del museo tra capolavori di arte moderna di artisti del calibro di <em>Picasso</em>, <em>Chagall </em> e <em>Kandinskij</em>.</p>
<div id="attachment_115" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><a href="http://www.capitalinelmondo.it/wp-content/uploads/2009/02/guggenheim.jpg"><img class="size-medium wp-image-115" title="guggenheim" src="http://www.capitalinelmondo.it/wp-content/uploads/2009/02/guggenheim.jpg" alt="Guggenheim museum NYC" width="250" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">Guggenheim museum NYC</p></div>
<p>L&#8217;idea è venuta per rimpinguare le finanze, in tempi di crisi come questi infatti è necessario inventarsi qualsiasi cosa, per trascorrere una notte al museo sarà necessario sborsare un minimo di 300 dollari (neanche troppo tutto sommato, considerando i prezzi degli <a title="hotel a manhattan" href="http://www.hotelanewyork.it">hotel a Manhattan</a>). Nel prezzo è compresa la prima colazione, servita prima dell&#8217;apertura del museo.</p>
<p>Per chi si immagina scene come quelle del film dobbiamo ricordare che gli ospiti saranno controllati dai vari guardiani notturni, quindi si consiglia di portare un pigiama all&#8217;altezza e di non farsi stimolare troppo dalle opere d&#8217;arte e dormire &#8220;sonni tranquilli&#8221;.</p>
<p>La stanza da letto che viene utilizzata per il servizio b&amp;b è molto particolare, un vero oggetto di design moderno, il letto è situtato infatti su una piattaforma rotante</p>
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		<title>Spire a Dublino</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 17:44:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Dublino]]></category>

		<category><![CDATA[Spire]]></category>

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		<description><![CDATA[
Se sei a Dublino e ti devi dare un appuntamento in un posto centrale e molto facile da trovare, se insomma ti devi dare &#8220;una punta&#8221; non c&#8217;è miglior porto che una punta, lo &#8220;Spire&#8220;, una specie di obelisco futurista alto ben 120 metri e visibile da ogni parte della città.
Questo monumento è stato disegnato da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_110" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.capitalinelmondo.it/wp-content/uploads/2009/02/spire.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-110" title="spire" src="http://www.capitalinelmondo.it/wp-content/uploads/2009/02/spire-150x150.jpg" alt="Vista dell Spire of Dublin" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Vista dell Spire of Dublin</p></div>
<p>Se sei a <strong>Dublino</strong> e ti devi dare un appuntamento in un posto centrale e molto facile da trovare, se insomma ti devi dare &#8220;una punta&#8221; non c&#8217;è miglior porto che una punta, lo &#8220;<strong>Spire</strong>&#8220;, una specie di obelisco futurista alto ben 120 metri e visibile da ogni parte della città.</p>
<p>Questo monumento è stato disegnato da un architetto (Ian Ritchie) nel 2002 e finito di costruire un anno dopo. Ha un diametro di 3 meteri e la sua bellezza sta nella sua semplicità, è interamente di metallo e la superficie lucida riflette la luce del cielo, vi sono poi delle luci lo rendono ancora più visibile quando osservato da lontano.</p>
<p>Lo Spire si trova lungo uno dei principali viali di Dublino, O&#8217;Connell Street, per maggiori informazioni c&#8217;è addirittura un <a title="spire" href="http://www.spireofdublin.com/" target="_blank">sito di riferimento</a>.</p>
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		<title>Finale di Champions League a Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 12:41:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Stadio Olimpico]]></category>

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		<description><![CDATA[Quest&#8217;anno la finale del prestigioso trofeo europeo si disputerà a Roma. Non succedeva dal 1996 anno in cui la Juventus alzo la &#8220;coppa con le orecchie&#8221; ai tifosi giunti da tutta Italia allo Stadio Olimpico.
Il giorno della finale è previsto per il 27 maggio e nel momento in cui scrivo sono tre le squadre Italiane ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno la finale del prestigioso trofeo europeo si disputerà a Roma. Non succedeva dal 1996 anno in cui la Juventus alzo la &#8220;coppa con le orecchie&#8221; ai tifosi giunti da tutta Italia allo <strong><a title="Stadio Olimpico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stadio_Olimpico_(Roma)" target="_blank">Stadio Olimpico</a></strong>.</p>
<p>Il giorno della finale è previsto per il 27 maggio e nel momento in cui scrivo sono tre le squadre Italiane ancora in lotta per il titolo di questa stagione 2008/2009; Roma, Inter e Juve.</p>
<p>Per l&#8217;evento è stato creato un logo apposito che è stato presentato ad ottobre in Campidoglio in presenza del sindaco Alemanno dai dirigenti <a title="sito ufficiale Uefa" href="http://it.uefa.com/" target="_blank">Uefa</a>.</p>
<p>Per quanto riguarda i biglietti è possibile <a href="http://www.worldticketshop.it/biglietti/biglietti_finale_di_champions_league" target="_blank">acquistarli online</a> anche se i prezzi sono decisamente alti.</p>
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		<title>Ground Zero</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 17:05:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Storia]]></category>

		<category><![CDATA[ground zero]]></category>

		<category><![CDATA[manhattan]]></category>

		<category><![CDATA[New York]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando sono arrivato a Manhattan, nel dicembre 2007, avevo un pensiero che mi assillava, la tragedia dell&#8217;11 Settembre. Immagino che capiti a tutti quelli che vanno a NewYork per la prima volta dopo il 2001. Il primo giorno ho girato molto, avevo voglia di vedere tutto, eravamo io, la mia ragazza e un nostro amico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando sono arrivato a <strong>Manhattan</strong>, nel dicembre 2007, avevo un pensiero che mi assillava, la tragedia dell&#8217;11 Settembre. Immagino che capiti a tutti quelli che vanno a <strong>NewYork</strong> per la prima volta dopo il 2001. Il primo giorno ho girato molto, avevo voglia di vedere tutto, eravamo io, la mia ragazza e un nostro amico che era già pratico e ci ha portato in giro tra taxy e metro per tutta la penisola.</p>
<p>Siamo arrivati a downtown nel primo pomeriggio, ci siamo fatti una bella passeggiata lungo le banchine da cui si vede la <strong>Statua della Libertà</strong> e dove attraccano i traghetti. Sapevo che il momento stava per arrivare, a poche centinaia di metri da li c&#8217;era quel grosso buco, quel vuoto immenso.<span id="more-94"></span></p>
<p>La mia era principalmente curiosità, l&#8217;evento che ha sconvolto il mondo intero era accaduto a pochi passi da me, in un giorno qualunque, mentre turisti ignari passeggiavano come stavo facendo io, mentre cittadini onesti, ladri, polizziotti e preti stavano iniziando la loro ennesima giornata.</p>
<p>Non essendo stato mai prima a NYC non sentivo la mancanza di un punto di riferimento enorme che era il <strong>World Trade Center</strong> per tutti gli abitanti della grande mela, eppure dalle foto e dagli innumerevoli film che lo hanno mostrato, lo skyline di NewYork mi era già familiare e mi rendevo conto di un certo squilibrio mentre guardavo a naso in su mentre camminavo.</p>
<div id="attachment_98" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.capitalinelmondo.it/wp-content/uploads/2009/01/ground_zero.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-98" title="Ground Zero" src="http://www.capitalinelmondo.it/wp-content/uploads/2009/01/ground_zero-150x150.jpg" alt="Le macerie di Ground Zero" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Le macerie di Ground Zero</p></div>
<p>Arrivati sul posto ho avuto la sensazione di sentire ancora un odore di bruciato, forse è stata suggestione ma sentivo proprio un puzzo acre, sottile che mi avvolgeva già da pochi isolati. Stranamente quando ho visto l&#8217;enorme vuoto la curiosità morbosa è subito scemata e ho preferito non mischiarmi ad una piccola folla di turisti che fotografavano quel buco e cercavano di intravedere tra le pareti divisorie i segni di quel tragico evento di sei anni prima. Ho preferito andare oltre, velocemente, come per non mancare di rispetto alle persone che quel giorno e tutt&#8217;oggi vi hanno perso tutto, la vita, l&#8217;amore e, probabilmente anche il lavoro.</p>
<p>Le <strong>Torri Gemelle</strong>, le &#8220;Twin Towers&#8221;, erano qualcosa di unico, sicuramente per la loro grandezza oggettiva ma a mio avviso per la sproporzione con cui erano state costruite rispetto al resto. Se osservate una foto di New York precedente alla sciagura vi rendete conto che le torri erano esattamente il doppio dei più alti grattaceli della parte sud di Manhattan. E&#8217; chiaro che svegliarsi un giorno e non vederli più è decisamente traumatico.</p>
<p>Io non sono una persona religiosa ma quel giorno, in quel posto, ho pregato, una preghiera da ateo, molto personale, ma sicuramente autentica, ho pregato che quell&#8217;orrore che respiravo venisse per sempre coperto, senza dimenticare ma con un ritrovato buon senso a livello politico mondiale.</p>
<p>Camminare intorno a quei quattro lunghissimi lati di un isolato vuoto, mi ha fatto prima paura poi mi sono reso conto di aver messo piede in un &#8220;luogo della storia&#8221; come potrebbe essere andare a passeggio nelle colline  Waterloo o lungo le spiaggie della normandia del D-day.</p>
<p>God Bless America</p>
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		<title>Il tour del Santiago Bernabèu</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 15:16:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

		<category><![CDATA[Bernabeu]]></category>

		<category><![CDATA[Madrid]]></category>

		<category><![CDATA[Real Madrid]]></category>

		<category><![CDATA[Spagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Per chi ama il calcio, lo stadio Santiago Bernabèu è una sorta di Cattedrale del proprio sport preferito. Oltre ad essere un bellissimo impianto è teatro degli incontri casalinghi del Real Madrid, squadra leader incontrastata nella liga, il campionato di serie A spagnolo.
Quando sono stato a Madrid la prima volta  ero di passaggio, avrei voluto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi ama il calcio, lo stadio <strong>Santiago Bernabèu</strong> è una sorta di Cattedrale del proprio sport preferito. Oltre ad essere un bellissimo impianto è teatro degli incontri casalinghi del <strong><a href="http://www.realmadrid.com/cs/Satellite/en/Home">Real Madrid</a></strong>, squadra leader incontrastata nella liga, il campionato di serie A spagnolo.</p>
<div id="attachment_87" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.capitalinelmondo.it/wp-content/uploads/2009/01/bernabeu.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-87 " title="Stadio Bernabeu" src="http://www.capitalinelmondo.it/wp-content/uploads/2009/01/bernabeu-150x150.jpg" alt="Veduta dall'alto dello stadio Bernabeu a Madrid" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Veduta aerea dello stadio Bernabeu a Madrid</p></div>
<p>Quando sono stato a <strong>Madrid</strong> la prima volta  ero di passaggio, avrei voluto vederlo almeno dalla strada ma non feci in tempo, la seconda volta che mi sono trovato nella capitale spagnola non mi sono fatto sfuggire l&#8217;occasione. Ero con un mio amico che aveva sentito parlare di un vero e proprio tour con guida all&#8217;interno dello stadio, effettivamente una volta li ci rendemmo conto che era possibile visitare l&#8217;interno dell&#8217;impianto e il museo della squadra madrilena che come immaginavo era pieno di trofei e sopratutto di ben nove coppe dei campioni (cosa che per me, romanista, è una specie di miraggio)</p>
<p>Non ricordo di preciso ma credo che il biglietto costasse meno di 20 euro, e per quella cifra posso dire di essermi tolto una grossa soddisfazione: mettermi a sedere sulla panchina dove hanno poggiato le chiappe campioni del calibro del &#8220;<em>Buitre</em>&#8220;, di Ronaldo, Raul, Zidane, Roberto Carlos, e tantissimi altri. Non solo, la goduria maggiore è stata quella di entrare negli spogliatoi, curiosare tra armadietti e panche dove si sono spogliati anche i miei beniamini in trasferta, ho avuto una sorta di attacco feticista pensando che su quelle mattonelle aveva camminato il mio idolo Franceso Totti in occasione degli ottavi di finale di <strong>Champions league</strong>.<span id="more-81"></span></p>
<p>Ovviamente abbiamo visitato anche gli spalti e la signorina che ci accompagnava si rese subito conto della nostra paura dell&#8217;altezza, infatti nell&#8217;anello superiore si raggiunge un&#8217;altezza considerevole, tale da farci venire le vertiggini.</p>
<p>L&#8217;ultima parte del tour è dedicata al <strong>museo</strong>, che è sempre all&#8217;interno della struttura, all&#8217;inizio ci sono tutte le foto dei calciatori che hanno vestito la &#8220;<em><strong>camiseta blanca</strong></em>&#8221; delle <em>merengues</em>, tra cui ho riconosciuto l&#8217;attuale giallorosso Panucci e un ex difensore della Roma. La serie di coppe mostrate nelle bacheche è impressionante, coppe del Re come se piovesse (17) e scudetti a profusione&#8230; ma come dicevo all&#8217;inizio la cosa spettacolare sono le ben 9 coppe &#8220;con le orecchie&#8221; che formano una specie di piramide&#8230; di fronte a tanta gloria me ne sono tornato con la coda tra le gambe, non prima di aver acquistato una maglietta del Real, ovviamente.</p>
<p>Se non altro la soddisfazione di passare quglegli ottavi mi ha fatto riprendere da tanta ossequienza.</p>
<p>Per concludere ricordo che la cosa che mi ha colpito da fuori è stato il fatto che lo stadio si trova proprio al centro della città, lungo uno dei viali principali, viciano a due palazzine della stessa grandezza, lo trovo molto bello, e immagino che passare li sotto durante una partita deve essere molto emozionante, come se tutta Madrid si stringesse intorno ai propri beniamini.</p>
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