Sono tornato da poco da una bellissima vacanza in California, la prima tappa è stata proprio a San Francisco, città che mi è piaciuta moltissimo per tutta una serie di motivi.
Prima di tutto il clima, sono partito da Roma che faceva freddissimo e li, pur essendo inverno si stava benissimo, andavo in giro con maglietta e felpa. D’estate non ci sono mai stato ma da quello che ho letto non fa mai particolarmente caldo.
Il bello di San Francisco non è solo la temperatura, anzi… la cosa che mi ha colpito di più è come questa città, a differenza di altre grandi metropoli americane come NewYork, sia “tranquilla”, la gente va in giro con calma, a correre sono solo gli sportivi che fanno jogging nel lungo percorso che si affaccia sulla baia di San Francisco, con una splendida vista sul Golden Gate Bridge, l’isola del celebre carcere di Alcatraz e l’altro ponte, uno tra i più lunghi al mondo di cui ora non ricordo il nome…
Ho alloggiato in un hotel molto carino ed economico (il whitcomb) che si trova su Market Street , un viale principale del centro da dove si arriva a tutto. Se intendete recarvi da quelle parti vi consiglio di prendere il vostro albergo qui, in questo modo evitate di spendere soldi per taxi o autobus per fare gli spostamenti nella città.
Il primo impatto a San Francisco è stato un po’ strano, la cosa che mi ha colpito subito sono stati i tanti barboni e pazzoidi che girano per strada, non sono persone pericolose e non ti infastidiscono, la maggior parte delle persone li ignora e loro non sono aggressivi, certo vedere tutti questi disperati fa pensare ad una situazione americana peggiore di quello che scrivono i giornali…
Il primo giorno mi sono fatto una bella passeggiata nella zona chiamata SOMA, probabilmente per il fatto che si trova a Sud di Market street.. come per SOHO a NYC (south huston) ma forse mi sbaglio, fatto sta che non ho trovato granchè, era sabato mattina e in giro c’ero praticamente solo io… sono arrivato fino allo stadio di baseball dei SF Giants che si trova proprio a ridosso della baia, da li risalito lungo “the Imbarcadero” la strada che costeggia il mare e da dove partono i vari moli “pier” di cui il numero 39 è il più famoso e frequentato dai turisti. In questo porticciolo ci sono tantissimi negozi e ristoranti e da diversi anni c’è anche una colonia di leoni marini che bivacca su un pontile… una cosa particolare da osservare.
Sempre lo stesso giorno, essendo in preda ad una forte eccitazione per vedere più cose possibili mi sono arrampicato verso Cina Town, il quartiere cinese di San Francisco, devo dire nulla di particolare, molto simile a quello di NYC o di Boston… avevo una guida LP che mi indicava un famoso monumento che non sono riuscito a trovare, forse a causa della stanchezza.
Per chi ama fare shopping consiglio un salto dalle parti di Union Square dove ci sono tutti i negozi delle grandi firme e diversi magazzini dove trovare qualsiasi cosa, io mi ci sono fermato giusto per mangiare un hamburger in un delizioso diners in perfetto stile anni ‘50.
La parte più bella doveva ancora venire, nel pomeriggio sono salito su una delle tante colline della città, alla ricerca del punto perfetto per fotografare il Golden Gate al tramonto, e sono finito su Russian Hill, un quartiere piuttosto inn dove ci sono deliziose casette di legno in stile vittoriano, con molto verde e salite massacranti per i miei polpacci. Trovare una vista del ponte è stato arduo e mi sono dovuto accontentare di qualche foto da molto lontano. La sera ho cenato in dolce compagnia in un ristorante messicano nella zona di Haight, forse la più caratteristica, dove si respira ancora l’atmosfera “beat” che ha reso sf la città più artistica e aperta degli states.
L’ultimo giorno ho affittato una macchina e ho girato un po, sono passato sul mitico ponte e mi sono recato a Muir Wood, una foresta di sequoie secolari molto suggestiva che si trova nel parco protetto del Golden Gate.
Ultima tappa prima di ripartire verso il sud della california è stata la grande spiaggia a owest, dove l’oceano Pacifico increspa grandi onde per la gioia dei surfisti… mi piacerebbe tornare in qesta città d’estate, sono sicuro che il clima sociale sarà ancora più allegro.

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